A cura di Anna Caterina Bellati

Crisalidi

Siamo Crisalidi nude, appese a un filo serico, leggero tanto che un alito di vento potrebbe impedirci di uscire dallo stadio ninfale e diventare farfalle. Viviamo da tempo ripiegate e penzolanti nell’attesa di qualcosa che forse non accadrà. O troveremo invece il coraggio di dispiegare le ali e quand’anche per un tempo breve avremo il cielo e la Natura intera spalancati sopra e intorno a noi.

Filippo Negroni, dopo un periodo di riflessione nella sua campagna vicino a Parma, dove è nato nel 1963, sbarca a Venezia con una personale intensa che raccoglie i temi più amati del suo importante percorso espositivo.

Attento al mondo degli adolescenti e dei giovani, i suoi lavori indagano sogni, sfide e istinti di questa stagione piena di opportunità. Quindi si soffermano sui sentieri successivi che la vita ci pone davanti, dal diventare madre, all’impegno della paternità, al costruire storie importanti, alle relazioni amicali, fino all’intimità profonda intessuta tra il proprio spirito e la fede cui ci si affida.

I dipinti di Negroni sono progetti stratificati che coniugano pittura figurativa e stringhe di parole dove oltre al significato vero e proprio si rimanda all’idea ancestrale di antichi geroglifici, prima impronta dell’intera Storia umana. A rendere la sillabazione delle opere potente e appassionata è inoltre la tecnica. L’impiego del fumage, di moda negli anni ’30 del secolo scorso, è un metodo che impone grande attenzione e manifesta una certa dose di imprevedibilità. I segni lasciati dalle bruciature si intersecano con la volontà creativa diventando parte attiva del documento pittorico. Un’ulteriore scrittura a dire il lieve e il pesante, l’insicurezza e l’audacia che attraversano l’esistenza di ciascuno di noi.

Scriveva Eugenio Montale in una stupefacente lirica intitolata appunto Crisalide

(in: Ossi di seppia, 1925)

(…) Ogni attimo vi porta nuove fronde
e il suo sbigottimento avanza ogni altra
gioia fugace; viene a impetuose onde
la vita a questo estremo angolo d’orto.
Lo sguardo ora vi cade su le zolle;

una risacca di memorie giunge
al vostro cuore e quasi lo sommerge. ( …)

Anna Caterina Bellati

Filippo Negroni, Adolescenza Zen CII, 2002
Filippo Negroni, Angelo con il suo doppio, 1995
Filippo Negroni, Adolescenza Zen #1, 2002
Filippo Negroni, L’Attesa CI, 2005
Filippo Negroni, Butterfly, Pagina XII, 2020
Filippo Negroni, Angelo in meditazione, 1997
Particolare allestimento della mostra “Crisalidi”
©Dino Spreafico
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