L’animo e la forma. Liana Fulgenzi Possenti


21 – 30 novembre 2025
Tutti i giorni dalle 14.00 alle 19.00
Dal 1 al 31 dicembre su appuntamento
Opening: 21 novembre ore 12.00
A cura di Matilde Nuzzo

Dal 21 al 30 novembre 2025 viene presentata una mostra dedicata a Liana Fulgenzi Possenti, artista veneziana del XX secolo la cui produzione, intensa e raffinata, attraversa scultura in bronzo e acquerelli e pitture. La rassegna offre un’occasione preziosa per rileggere il suo percorso attraverso una selezione di opere che ne evidenziano la sensibilità psicologica, la tensione formale e la profonda attenzione per la dimensione umana.

Formatasi alla Scuola del Nudo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di Luigi Tito per la pittura e di Tramontin per la scultura, Fulgenzi Possenti ha arricchito la propria ricerca con gli studi ai celebri corsi estivi di Salisburgo, dove ha ottenuto l’“Ehrenpreis” per entrambe le discipline, oltre a una borsa di studio a Millstatt con Hans Piccottini. Ha partecipato a numerose esposizioni a Milano, Firenze, Napoli, Verona, Padova, Cortina, Venezia e Trieste, con opere oggi conservate in collezioni private in Italia e all’estero.

La mostra mette in luce la forza espressiva di un’artista che, pur nella sua figura minuta e sempre raccolta, ha saputo imprimere alle forme un’energia sorprendente. Le sculture in bronzo rivelano una fisicità vibrante, fatta di tensioni muscolari e sguardi trattenuti; le pitture e gli acquerelli mostrano un segno nervoso, dinamico, spesso drammatico, capace di penetrare la psicologia dei personaggi e di evocare le storie – talvolta taciute – che essi portano con sé.

Il suo linguaggio visivo, denso di riferimenti ma mai derivativo, intreccia suggestioni del Manierismo cinquecentesco e della pittura tosco-padana, echi della Secessione tedesca e della cultura espressionista mitteleuropea. Fulgenzi Possenti guarda alla grande storia dell’arte non come repertorio da imitare, ma come interlocutore vivo, capace di nutrire una ricerca dove la forma si fa tensione emotiva e allegoria dell’esistenza.

Questa esposizione intende restituire la profondità di un’opera che ha perseguito una via personale e rigorosa, radicata in una volontà ferma di restituire – attraverso il corpo, il colore e il gesto – la complessità dell’esperienza umana. Una testimonianza potente del dialogo tra tradizione e modernità, tecnica e sentimento, misura e inquietudine.

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